TooGoodToGo – A Roma la lotta allo spreco alimentare… in una app

Grazie all’ applicazione TooGoodToGo, con una spesa che va dai 2 ai 6 euro, ricevi a casa la Magic Box, “piena di cibo ancora buono da mangiare ma che non è più vendibile a prezzo pieno per i negozianti“, come spiega Valentina Rupia in un articolo de La Repubblica.

Immaginiamo i panettieri, costretti a buttare a fine serata il pane invenduto; oppure i ristoranti, gli alimentari con i cibi in scadenza o le frutterie.

TooGoodToGo richiama tutti al principio dell’anti spreco; e così tutti i commercianti, a fine serata, mettono nelle scatole Magic Box tutto il cibo invenduto della giornata.

Lato utente basterà scaricare sul proprio cellulare l’app, presentata ieri a Roma ma già presente in molte città italiane e europee, localizzarsi e a quel punto scegliere tra le attività che aderiscono; l’utente prenota la sua Magic Box e passa a ritirarla direttamente nel punto vendita scelto.

Semplice, intelligente e utile alla collettività.

La scatola si chiama Magic Box proprio perché il suo contenuto è una sorpresa. Infatti nessuno, compresi i commercianti, può immaginare cosa avanzerà a fine giornata, pertanto i prodotti variano di giorno in giorno.

Ecco quindi che il commerciante non butta prodotti ancora buoni che però diventano invendibili, mentre chi acquista torna a casa con la spesa di pane, frutta, verdura e dolci senza svuotare eccessivamente le tasche. Ma soprattutto si riduce lo spreco alimentare.

Come riporta La Repubblica, sono molti gli esercizi che aderiscono al circuito tra cui “Eataly, alcuni box del mercato di Testaccio, Gianfornaio, Pane e Tempesta, Fornaretto di Trastevere, Sforno, Lumiere, Caffè Ripetta, pasticceria Palmieri, Bottega del Grano, Frontoni, Hangout, Matrem. Ma anche alcuni store Carrefour, che per 3,99 o 4,99 danno carni, formaggi, verdura, latticini e affettati, NaturaSì, Sushi Daily e Sushi Shop. Non mancano anche pastifici e alimentari ad hoc per celiaci o per chi segue un regime alimentare vegano, vegetariano, totalmente biologico”.

L’idea dell’app, nata nel 2015 in Danimarca ed è presente in 13 Paesi d’Europa con 14 milioni di utenti, si sviluppa intorno ad una domanda:

Qual’è il problema con i rifiuti alimentari? Il cibo viene continuamente sprecato durante l’intero processo che lo porta dalle fattorie alle nostre tavole. Non è solo il cibo in sé che va sprecato, lo sono anche tutte le risorse necessarie per produrlo, dall’acqua, alla terra, al lavoro delle persone. Se sprecato, il cibo ha un effetto dannoso sull’ambiente – è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra che tutti sappiamo essere dannose per il pianeta! – Ci spiega sul sito ufficiale lo staff della società.

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