Lucha i siesta… un rifugio contro la violenza

Dopo aver aiutato tantissime donne vittime di violenza, adesso è Lucha i siesta, La Casa delle Donne a chiedere aiuto.

Lucha i siesta “è un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere” – come si definiscono sul sito ufficiale“un progetto ibrido tra casa rifugio, casa di semiautonomia e centro antiviolenza”

Nel 2008 un gruppo di attiviste decise di occupare uno stabile abbandonato di proprietà di Atac per dare vita a questo esperimento sociale che, a distanza di 11 anni, rischia di vanificarsi a causa delle restrizioni del Comune di Roma.

L’edificio è destinato all’asta giudiziaria, pertanto è stato ordinato lo sgombero e già dal 15 settembre era previsto il distacco delle utenze.

Le attiviste e volontarie della Casa delle Donne non si arrendono facilmente e hanno costituito un comitato chiamato “Lucha alla città”.

“Lucha y Siesta è un’esperienza complessa, non solo una casa di accoglienza per donne e minori. È un luogo di elaborazione politica e culturale, nonché uno spazio di formazione permanente per il contrasto alla violenza maschile sulle donne. La giunta Raggi continua a preoccuparsi esclusivamente della questione abitativa non mostrando alcuna volontà né interesse a preservare il valore globale del progetto. L’ennesima dimostrazione della cecità di questa amministrazione” è la risposta inviata dalle attiviste all’ordinanza del Comune – “Ci preme sapere non solo dove andranno le 15 donne attualmente ospitate nella Casa, ma anche se e come è garantito il proseguimento dei percorsi di autonomia cominciati a Lucha y Siesta. Inoltre, cosa si prevede per tutte quelle donne che da domani avranno bisogno di uscire da situazioni di violenza?”

Grazie alla partecipazione dei cittadini e di molte associazioni, il distacco delle utenze è stato rimandato.

Seguiamo con attenzione questa “battaglia”, poiché la mancanza di strutture di accoglienza e assistenza alle donne vittime di violenza è un problema che l’Amministrazione di Roma non può permettersi di sottovalutare.

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