Fuorigioco millimetrico, si ricambia

In premier, solo nell’ultima settimana, ci sono stati almeno 5 episodi in cui le chiamate dal Var hanno cambiato il corso delle partite per questioni di pochi centimetri. In alcuni casi qualche dito di una mano. Ad aumentare il caos sulla regola del fuorigioco ci ha pensato Lukas Brud, segretario generale dell’IFAB ( l’organo internazionale che ha il potere di stabilire qualsiasi modifica e innovazione delle regole del calcio a livello internazionale), dichiarando: “Se passi più minuti a cercare di capire se è fuorigioco o meno, non è chiaro e ovvio e la decisione originale dovrebbe essere valida”. Ha poi aggiunto: “In teoria, 1mm di fuorigioco è fuorigioco, ma se viene presa la decisione che un giocatore non è in fuorigioco e il VAR deve verificare guardando cinque, sei, sette, 10, 12 telecamere allora vuol dire che errore chiaro ed evidente non era. Lo comunicheremo presto a tutte le competizioni”. Effettivamente, in alcuni casi anche da casa, con le migliori regie televisive e i “righelli” del caso, certe decisioni paiono a dir poco pignole. Ora, la domanda sorge spontanea, diceva Lubrano, ma di quanti cm sarà la “tolleranza” ? (sparate voi la cifra, la battutaccia è dietro l’angolo). E su questo margine si ragionerà sempre con il righello al millimetro? Staremo a vedere. Le regole sono alla base di ogni gioco e di ogni civiltà, figuriamoci di quanta chiarezza e civiltà necessita il calcio di questi tempi. Speriamo di non tornare indietro anche su questo piano.

T.M.

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