Elogio della pasta e tesi in sua difesa.

La pasta, più bello della pasta non c’è niente e non ce ne accorgiamo quasi mai, quasi mai… Sì, è vero, sto parafrasando una famosa canzone di Shirley Bassey; ma, non so perché, mi è venuta in mente così. Forse perché al posto della parola VITA per me è stato facile mettere PASTA, in quanto io la pasta l’amo al tal punto che fa parte integrale della mia vita.

E, senza arrivare al misticismo dei fautori della amatriciana o della carbonara, io la pasta riesco ad apprezzarla in tutte le salse (scusate l’involontario gioco di parole). Infatti, non faccio distinzioni: corta, lunga, liscia, rigata, di grano duro (più gettonata), all’uovo (alcune volte al mese), fino ad azzardare saltuariamente un piatto di quella integrale.

Volo pindarico: integrale probabilmente significa che fa bene ma non che è più buona. Anche il cretino, quando è integrale, peggiora un po’.

Torniamo a bomba. Io la mangio almeno 4 volte a settimana; con mia moglie ne cuociamo 80 grammi a testa. E, va sottolineato, mangiandola di sera si digerisce meglio della carne (2 ore la prima, 5 ore la seconda).

Consigli utili: acquistarla di qualità, così come le materie prime che vi si accompagnano che dovranno essere fresche e di buon livello. Per esempio, nel mio frigo oggi ci sono: pachino, guanciale, salmone, tartufo, gamberi e filetto di branzino; nella dispensa: tonno Sardanelli, pomodoro Pomilia, mandorle, pistacchi e pinoli, ecc. Tutto affinché io possa ogni giorno inventare una ricetta veloce e sicura. Veloce, perché nel tempo di cottura di paccheri o spaghetti faccio in tempo a realizzare diverse preparazioni. Sicura, perché se gli ingredienti sono di qualità e se si presta cura alla realizzazione, il risultato sarà certamente positivo. E, poi, pur avendo tante strade da percorrere, non è detto che qualche volta non mi “accontenti” della semplicità di una Cacio & Pepe, di una Burro & Parmigiano o di una Ajo, Ojo e Peperoncino.

Riepilogando: è buona, è digeribile, non fa ingrassare è pratica da cucinare e ci regala momenti di vera goduria. Ah la spasta! Che cosa di più vero…

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